
L'altare della Trasfigurazione presente sulla parete sinistra è datato al 1834 ed è in pietra scolpita. L'opera fu realizzata per accogliere l'opera del Frigimelica prima posta a coprire l'affresco di medesimo soggetto di Francesco da Milano sulla parete di fronte: si vuole infatti imitare la struttura marmorea del Pilacorte.
Per quanto riguarda l'affresco, datato a fine XVI secolo, esso presenta nel registro superiore Cristo trasfigurato tra Elia e Mosè; nel registro mediano i tre discepoli che assistono all'evento (Giovanni è l'unico che guarda, Pietro -in scorcio- e Giacomo sono pieni di timore); nel registro inferiore c'è Sant' Antonio abate (bastone con croce egizia e fuoco in mano), San Rocco (in veste di pellegrino, con piaga e cane) e San Sebastiano in primo piano. In basso a sinistra c'è la figura a mezzo busto del sacerdote donatore.
L'opera è appunto del Frigimelica: sono da notare le possenti volumetrie e le accese campiture di colore. Siamo di fronte ad un'opera della piena maturità del pittore che esprime i caratteri di monumentalità e di pittura tonale appresi dal Tiziano.
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